Il Centro Editoriale Dehoniano chiude per la pausa estiva dal 10 al 21 agosto compresi.
Gli ordini processati dal 5 al 23 agosto saranno evasi a partire da lunedì 24 agosto.
Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vedi il carrello

Opere. Scritti autobiografici. Volume 1

Pubblicazione:  9 marzo 2020
Edizione:  1
Pagine:  852
Peso:  1420 (gr)
Collana:  1110 Biblioteca delle Grandi Opere
Formato:  175x247x45 (mm)
Confezione:  Cartonato con sovracoperta
EAN:  9788821170089 9788821170089
€ 50,00 € 47,50
Sconto:  5%
Risparmi: € 2,50 ogni copia
Descrizione
Dopo la pubblicazione degli Scritti teorici e delle Ricerche, Marietti 1820 propone in due volumi gli Scritti autobiografici di Franco Ferrarotti, padre della Sociologia italiana e titolare della prima cattedra universitaria in Italia dedicata a questa disciplina.

Il primo volume propone i seguenti testi: • Atman. Il respiro del bosco • L’anno della quota Novanta • Pane e lavoro! Memorie dell’outsider • I grattacieli non hanno foglie. Flash americani • 1951: oltre l’Oceano • La vera America • I doni dell’Amazzonia • Diplomatico per caso. La Parigi degli degli anni Cinquanta raccontata da un giovane osservatore • Nelle fumose stanze. La stagione politica di un “cane sciolto”
Sommario
Premessa

ATMAN. Il respiro del bosco
Prefazione alla prima edizione. Parte prima. Operaio e contadino. Parte seconda. Il proprietario riluttante. Parte terza. Il professore entra nel bosco, non riesce più a uscirne e diventa un albero (per la precisione, una quercia).

L’ANNO DELLA QUOTA NOVANTA
Prefazione. I. Genesi ambigua: fra risaie, colline, montagne di seconda mano. II. Il Po mi ha cantato la ninna nanna. III. Il salvifico respiro del bosco. IV. Il mondo del silenzio. V. La fortuna di essere trascurati da bambini. VI. Vantaggi della taciturnità e del ritardo mentale. VII. Il potere del bosco. VIII. L’intelligenza non è adattamento. IX. La grande transizione. X. L’avanguardia di un Paese di retroguardia. XI. Il mito della velocità. XII. Si esalta la macchina, ma si tace sulle conseguenze meccanicistiche. XIII. La pazienza del contadino e dell’artigiano. XIV. La riscoperta del Genius Loci: radicamento e creatività. XV. La proclamazione della «Quota 90». XVI. La lenta, inesorabile discesa agli inferi. XVII. Dal suo angoletto, da tutti trascurato, l’infante ascolta, osserva, almanacca fra sé e sé… XVIII. La strana arte del morir di fame dignitosamente. Donne e amori in campagna al tempo della crisi. XX. I falò e gli impiccati.

PANE E LAVORO! Memorie dell’outsider
Premessa. I. Nel mondo della penuria. II. Un’alba incerta, con nebbia, nella Bassa vercellese. III. Elogio della fame. IV. Fame, parola oscena. V. Il sangue degli innocenti. VI. Tecniche di sopravvivenza. VII. Ritratto del traduttore da giovane. VIII. Un amico speciale. IX. La velocità di taglio dell’utensile. X. La riscoperta della sociologia. XI. L’università del nonno. XII. La polemica con Carlo Antoni. XIII. Le sfortune dell’outsider. XIV. L’umanità di Nicola Abbagnano. XV. Gli anni ruggenti del “prof”. XVI. L’autunno dell’università. XVII. La rivoluzione dei figli di papà. XVIII. L’angoscia del testimone empatico. XIX. Il tradizionale ruolo ancillare delle donne. XX. L’ambiguità della sociologia. XXI. Esperienze elettorali dopo la caduta del fascismo. XXII. Suonare i campanelli alle porte del South Side di Chicago. XXIII. Lo splendore del fallimento. XXIV. Un’eccessiva anticipazione sul sentire medio crea incomprensione. XXV. Le campagne elettorali sono umanamente e fi¬nanziariamente costose ma istruttive. XXVI. L’importanza del radicamento nel territorio. XXVII. Le metamorfosi dell’uomo politico: linguaggio del corpo e nuovi stili comunicativi. XXVIII. Il paradosso della nuova comunicazione politica. XXIX. Il vecchio ronzino di Dickens.

I GRATTACIELI NON HANNO FOGLIE. Flash americani

1951: OLTRE L’OCEANO
I. Alla partenza. II. I passeggeri. III. Sul mare aperto: spettri e ricordi. IV. Verso l’approdo. V. Sul ritratto di un giovanissimo Franco Ferrarotti realizzato dallo scultore Carlo Fait (1877-1968).

LA VERA AMERICA
I. A Chicago, al Como Inn, un qui pro quo patriottico. II. Cognomi.

I DONI DELL’AMAZZONIA
I. Tre doni inattesi al visitatore incauto. II. Il sale del quotidiano. III. Manaus, perla del Rio Negro. IV. La selva sotto attacco. V. Esploriamo lo spazio, ma ignoriamo il vicino di casa. VI. Gruppi umani a rischio di estinzione. VII. Indios e foresta: un rapporto simbiotico. VIII. La resistenza disperata degli Indios. IX. Il fascino del pericolo. X. L’oceano verde. XI. Gli Indios avvertono l’avvicinarsi dell’uragano. Appendice

DIPLOMATICO PER CASO. La Parigi degli anni Cinquanta raccontata da un giovane osservatore
Prefazione. I. Il capo degradato e la crisi del carisma. II. L’ambiguo godimento del tradito. III. Colpi di sonda qualitativi in una zona depressa. IV. Un incontro casuale. V. Alla periferia di Parigi. VI. Un pennacchio di lusso. VII. La mia giornata al Castello della Muta. VIII. Episodi della guerriglia burocratica. IX. Digressione sulla e-mail e sul buon uso delle sma¬gliature della rete. X. Una lettera danaica. XI. Il “grand commis” e il geniale perditempo. XII. Gli occhi dei bambini di Montegrano. XIII. Il comportamento di fuga degli intellettuali. XIV. Problema tecnico e problema umano. XV. La vittoria dell’unicorno. XVI. «Accouchement sans (ou avec?) douleur». XVII. Tre tipi di paternalismo. XVIII. Imprenditori o truffatori in guanti gialli. XIX. Non si può ignorare il movimento operaio. XX. All’alba dei nuovi capitalismi. XXI. Addio alla feluca e al Castello della Muta. Appendici.

NELLE FUMOSE STANZE. La stagione politica di un “cane sciolto”
I. Leggi e fumo – Leggi in fumo. II. Come nasce una vocazione politica. III. Un noviziato politico eterodosso. IV. Un necrologio straziante e uno scontro vittorioso. V. La visita al “vescovo”. VI. La “banda del buco”. VII. Tutto è perduto fuorché l’onorario: lettera-testa¬mento di un movimento politico che ha deciso di suicidarsi, rinnegando la propria vocazione anti-partitica. VIII. Dannato “ad bestias”. IX. Una politica razionalmente orientata. X. Un interlocutore d’eccezione a casa Croce. XI. La quotidianità dell’onorevole. XII. Costruire con i mattoni che si hanno. XIII. In libera uscita. XIV. Il sogno a Orbetello. Appendici.

Indice dei nomi
Note sull'autore
Franco Ferrarotti è professore emerito di Sociologia all’Università di Roma “La Sapienza” e direttore della rivista La Critica sociologica. Con Nicola Abbagnano ha fondato nel 1951 i Quaderni di sociologia, che ha diretto fino al 1967. È stato tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d’Europa nel 1949, responsabile della divisione Facteurs sociaux dell’Ocse a Parigi e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963.