La Casa Editrice
Marietti è una delle più antiche
d'Italia. Nasce nel 1820 a
Torino, grazie alla fantasia editoriale
di Giacinto Marietti.
Nel 1840 un tecnico della stamperia, Giuseppe Giozza di Chivasso,
inventa un nuovo metodo di stereotipia, chiamato "Sistema
Giozza" destinato a diffondersi con successo.
Alla morte di Giacinto Marietti, nel 1861, l'azienda passa nelle
mani del figlio Pietro, e alla sua morte, 1875, la casa editrice è nelle
mani del figlio Consolato.
Sino alla fine degli anni settanta del secolo scorso, l'azienda è gestita,
di padre in figlio, dalla famiglia Marietti, che, in osservanza
al progetto iniziale, si dedica quasi esclusivamente ad una produzione
religiosa, liturgica e scolastica.
Dopo Consolato, nel 1909, è Edoardo a prenderne le redini
e nel 1946, tocca ai suoi figli Gian Piero, Annibale, Felice. E'
evidente l'indirizzo verso la solida tradizione familiare.
L'interesse religioso viene potenziato e dilatato verso nuove e
più complesse prospettive produttive. Agli inizi
degli anni ottanta la casa editrice entra in una profonda crisi,
non solo economica, ma anche ideologica. Proprio in quel periodo
avviene
una profonda trasformazione azionaria che vede primeggiare prevalentemente
imprenditori liguri.
Le responsabilità editoriali vengono assunte da un sacerdote
genovese, Don Antonio Balletto,
che cerca di riorganizzare e di rilanciare un progetto culturale
che si avvale di un piano editoriale
ambizioso e chiude il rapporto ancora esistente fra la casa editrice
e l'Istituto Poligrafico, da sempre riuniti in un solo corpo. Ormai
indipendente, fatto salve alcune quote azionarie, nasce l'Istituto
Poligrafico Piemontese Marietti.
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Nonostante la famiglia
Marietti esca di scena, il prestigioso nome viene conservato
dai nuovi azionisti della società, in omaggio ad una continuità con
la tradizione dalla quale la nuova Marietti discende.
Nel 1986 la sede viene trasferita
da Casale Monferrato a Genova assecondando
una forte volontà di radicamento nel
tessuto culturale e produttivo della città. Si cerca inoltre
di mantenere un'apertura a tutte le problematiche culturali tipiche
di quel periodo di trasformazione, ferme restando le tematiche
religiose alle quali, per tradizione, la casa editrice si è sempre
interessata. Un gruppo di lavoro formato da accademici e esponenti
della cultura ligure, contribuisce a creare un nuovo catalogo ove
le attenzioni si allargano alla filosofia e
alle altre religioni monoteiste: ebraismo e
islam.
Un eccesso di produzione crea una nuova crisi che porta ad un riassetto
azionario. Un nuovo socio di riferimento,
con coraggio e tempismo, riporta la casa editrice in condizione
di riprendere l'attività editoriale,
ridimensionando i programmi, e indirizzandoli verso una nicchia
di mercato più consona alla produzione tradizionale, e nel
rispetto delle radici storiche.
Nel 1996 inizia dunque una lenta ricostruzione del catalogo delle
edizioni Marietti, si recuperano e si ristampano i titoli ancora
utilizzabili del catalogo esistente, e si cerca di assicurare novità editoriali
in linea con la missione che il tempo e la tradizione hanno tracciato
per Marietti. Questa strategia, che non ha mai disgiunto le problematiche
editoriali dalla gestione finanziaria, ha prodotto risultati positivi,
riportando la casa editrice ad un livello di ampia visibilità.
Nel 1999 la maggioranza viene
acquisita da una società milanese che
diventerà il nuovo socio di riferimento. La casa
editrice nel mese d'Aprile del 2002 trasferisce
la sua sede operativa a Milano.
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