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Simone Weil
Diario di fabbrica
A cura di Maria Concetta Sala

Prezzo:
Collana:
Anno di edizione:
Formato:
Pagine:
€ 16,00
Le vie
2015
14x21
160
ISBN: 9788821161278
IL LIBRO | Comincia a leggere...

Introduzione di Giancarlo Gaeta

Le note diaristiche tracciate da Simone Weil su un quaderno nei mesi della sua esperienza  come operaia tra 1934 e 1935 non erano certo destinate alla pubblicazione.

Edite postume nel 1951, fecero da premessa a una raccolta di saggi e lettere sulla condizione operaia, rendendo così evidente la connessione fra un’esperienza di vita tanto anomala e la serie cospicua di analisi, riflessioni e proposte operative parimenti fuori schema per rivoluzionari e conservatori. Tale scelta ha tuttavia condizionato la lettura del Diario di fabbrica, riducendolo a pura registrazione del vissuto dell’autrice o a mero documento sull'oppressione subita dagli operai, e ne ha intralciato la percezione come opera narrativa di straordinario valore artistico per forma e contenuti, a condizione che lo si legga a sé stante.

Questo è per l’appunto l’intento con cui lo si ripropone in una nuova traduzione basata sull’edizione critica delle OEuvres complètes, arricchita da un apparato di note che fa luce sul contesto storico e sulle procedure di lavoro nell'industria dei primi decenni del XX secolo.

 

Simone Weil (1909-1943) ha rappresentato uno dei punti più alti della coscienza critica tra le due guerre per il rigore della sua analisi della storia e della cultura occidentale. Per vivere in prima persona la condizione degli oppressi, lasciò per due anni l'insegnamento della filosofia nei licei e lavorò in fabbrica. Nel 1937 a Solesmes ebbe un'esperienza mistica che la aprì decisamente all'esperienza cristiana. Prese parte attiva alla guerra civile spagnola e, nel 1942, alla resistenza francese. Affetta da tubercolosi, morì nel sanatorio di Ashford, nel Kent, anche a causa delle privazioni a cui scelse di non sottrarsi.

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